12.03.2016 11:21

Contro le trivelle in mare e non solo siamo mobilitati per il SI al referendum

Contro lo sviluppo distorto da sempre ci siamo anche noi. Le trivelle non determinano ricchezza, non si conciliano con la bellezza del nostro territorio, del nostro mare, delle sue spiagge. Mettono in pericolo la nostra economia turistica e agroalimentare.

Le trivelle vanno ostacolate. Saremo mobilitati con diverse iniziative fino al 17 aprile per contribuire al raggiungimento dell’obbiettivo dei promotori del referendum, per coinvolgere le persone ad esprimersi contro il petrolio votando per il si. Ricordiamo che il quesito chiede che vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane allo scadere delle concessioni anche se c’è ancora gas o petrolio, pertanto riguarda la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa.

Il voto per il SI al referendum è un importante “momento di partecipazione” alle scelte energetica di questo Paese che non terminerà ad aprile ma proseguirà per rivedere la politica energetica nazionale e Lucana ancora legata al vecchio sistema fossile, causa primaria dei danni all’ambiente e alla salute umana e all’economia dei territori.

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